07 maggio 2012

L'imprenditoria dell'armadio.

Mi chiedo se si possa capire le abilità imprenditoriali di una donna dagli investimenti che fa nell'abbigliamento.

Sono arrivata a concludere che una vera business woman non può non avere un pantalone elegante. Di cotone o di lana, nero, grigio o marrone. Alla capri, a sigaretta, o che cade dritto.
Niente jeans. I jeans sono da sottoposta. Sono da depressa, addirittura, secondo una ultima ricerca scientifica. Nel mio caso hanno ragione: se metto i jeans non sono al massimo della forma, anzi. E poi diciamolo: sono il ripara checazzomimetto per eccellenza e se una donna è insoddisfatta del suo armadio tanto da correre ai ripari con un jeans...bè è insoddisfatta di tanto altro. Almeno in quel giorno.

Rebus sono le maglie. Ok, la camicia...la camicia? Da sottoposta anche quella.
Secondo me batte tutto la maglia in seta. Un po' ampia. In seta. Anche rubata a qualcuno. Vale tutto nell'abbigliamento.
Le maglie sintetiche sono un epic fail....fu così che molte fashion blogger morirono sotto il nylon credendosi "grandi imprenditora"!
Qualche riserva ho sul dolcevita...la maglia scollata fa serva. Pure quella. Il dolcevita fa imprenditora incazzata. Io la metterei alle riunioni. D'inverno. Chissà però qual è la vera psicologia del dolcevita. Elena, se tu lo sai...soddisfa questa mia curiosità!

Le giacche. Una business woman ha almeno una giacca. Non di velluto e non di lana e non da utilizzare come soprabito. Una vera giacca da tallieur. Nera. O Marrone? Beige? Blu? Grigia?...No. Grigia no. Anche quella è da sottoposta. Sul marrone e affini non ho ancora le idee chiare. Sul blu...bo. Forse va bene. Ma non sono convinta. Voi che dite?

Gonne. Dicono che faccia porca, bambinella, signorinetta...passerottina, anatrella, scoiattolina, cerbiattiana e via...Se oltre il ginocchio, ampia e di lana fa sfigata. Non sono femminista e rispetto questi canoni.
Salvo per un tipo di gonna: quella a portafoglio. Non troppo corta. Grigia. Ma anche blu e colori tenui, freddi. La gioia proprio. Ahahhaa.

Il foulard. Donne. I foulard. No. Non la pashmina, la sciarpa, il santocaspio di tovaglia...il foulard. Quadrato. 30x30, tipo.
Quando l'imprenditora è sull'esaurito andante con la cervicale che la tortura, se di seta, il foulard è l'unico ottimo rimedio al dolore. L'unico tocco di dolcezza. Diventerà il suo migliore amico.

Anelli. L'imprenditora ha un anello. Tipo fedina. O anche con una pietra. Magari quarzo rosa che rilassa. Per dire. Un anello non ingombrante, comunque.
Quella che ha i diamanti non so se sia imprenditora. Forse una volpona. O un'imprenditora chic. No. È una sottoposta. Sì, deciso. Il diamante è da sottoposta. Anche quello incastrato nella fede di matrimonio.

Tacchi. Eh. Tacchi. Fanno delle gambe strafighe. Quelli alti in particolare. Dovreste usarli di più. Meglio di squat e step.
L'imprenditora...secondo me non li mette. Scoop. No, non li mette. Non più di 3-4 cm direi. Ma son quelle scarpe basse con quel tacco giusto per tener su la schiena e non esser ultrapiatte.
Donne evitate come la peste le ultrapiatte: circolazione, postura, cellulite compromesse.
Sul modello di scarpa però non so decidere.

Però un'imprenditora mica lavora e basta. L'imprenditora ha almeno un capo alla muoda. Una borsa o un vestito, o una camicia o un qualcosa di quel tessuto/colore/forma che quest'anno va tanto. Lei lo ha. E ha anche almeno una borsa importante. Non necessariamente da 1500 euro. Ma una di un tessuto considerevole, che potrebbe dare in eredità.

Ah...un'altra cosa...l'orologio. No. L'imprenditora non ce l'ha. È lei che detta il tempo. Biologicamente. Sa già tutti i tempi guardando solo il sole. O al massimo guarda l'ora sull'auto o sul cellulare.

Ecco. Ho finito. I miei ragionamenti sono arrivati a tanto. Non sto dicendo di aver fatto una scoperta ma voi...ci avete mai pensato?
Adesso aprite gli armadi e ditemi...Siete business women?

2 commenti:

  1. cioè io mi vergogno a risponderti.
    io ho un sacco di jeans. ed è vero che sono la risposta a "non ho un cazzo da mettermi".
    E' verissimo!
    Però jeans, scarpa con tacco maglietta bianca e giacca tailleur sono fighissimi!

    gonne? lunghissime a pieghe color cipria oppure nera!

    tacchi necessari. plateau. che la scarpa diventa anche più comoda.

    le maglie di tutti i colori. non aderenti per coprire la pancetta e non troppo corte per coprire il "culone".
    e anche di tutte le fantasie.
    tanto sotto metto i jeans!

    la dolcevita?
    per quella devi chiedere alle tr..
    ahaha loro la sanno luuuunga! più delle imprenditore!

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  2. Per fortuna il mio ambiente lavorativo è molto easy e per niente formale, eccetto per le serata di gala o qualche party.

    Mi rendo conto di avere un armadio da sottoposta per capi e colori(tutte le sfumature del grigio e del nero)!Iniziamo:

    Jeans: li adoro, li ho di tutti i tipi, di tutti i modelli.Ho quelli da scavalco e quelli che con un bel tacco mi fanno sentire una figa sia di giorno che di notte!

    Gonne: in ufficio non mi fanno impazzire, preferisco i vestitini o gli shorts (ma, solo in inverno e rigorosamente con 50 denari!). Gonne, o corte o lunghissime, non ho le mezze misure.Odio quelle da hostess tristissime. Sto valutando (ma bisogna avere il fisico adatto) le gonne anni '40 con la vita alta, altissima!

    Camicie: adoro!Camicie con i gemelli, camicie body, camicie doppio petto, camicie di seta con il fiocco di lato!

    Dolcevita: sono il mio must, il mio passepartout. Ne ho di diversi colori e con qualche accessorio stiloso o una bella collana di perle e lo chignon ti risolvono la vita!

    Maglie:Non mi fanno impazzire ma, come dice Elena, non aderenti, non corte e possibilmente con le maniche ampie!

    Tacchi: sempre tacco 12 anche in ufficio, zeppe e plateau non mi fanno impazzire ma non devono mancare!

    Orologio: rigorosamente modello maschile, possibilmente crono!

    Detto questo: io sono nata vecchia!:D

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