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19 aprile 2012

Sono una ribelle curda.

Giorni di ribellione pura, questi! Non mi va bene niente.
Né nel mio micro mondo, né in quello macro.
Nel micro: ho deciso di smettere di scendere a compromessi. Li faccio solo con le amiche e con i miei genitori. Con tutti gli altri il motto è: "io passo, o ti sposti, o ti investo.". Quindi, levati!!

Ho detto NO alle vacanze a Parigi. Ne ho le palle piene di mete comandate perché c'è Tizio, c'é Caio. Tanto non si viaggia gratis. Con quei soldi andiamo dove ci pare a noi. Non possiamo? Stiamo a casa. L'importante è stare insieme, dove stiamo bene. Entrambi. Io, in primis.

Ho testato la possibilità di un tour d'Italia. Ho visto più Europa, che Italia. Più città, che mare e relax. Ho bisogno di mare, di vestitini, di sale e di abbronzatura. Con il sofa/bed sharing farei davvero il tour d'Italia. Mi manca solo la Valle d'Aosta e il Trentino.
Ma si cercano ulteriori volontari anche in altre regioni. A Roma mi toccherà passare un mese. Idem per Milano.

16 aprile 2012

Una punturina di insulina in più!

Oggi sono in vena di smielate. Se avete il diabete, come dice nonna, "fatevi una puntura di insulina in più!!"!

Argomento uomini. Sì quegli esseri di sesso maschile, con il "pippo" come dice marmocchio 3enne.

Questi esseri che conosciamo per secondi. Prima viene la mamma, poi ti mettono in braccio di sto coso gigante e fisso, lo chiamano papà. Papà? Che poi fai confusione con pappa. E allora chiamiamolo Papi. O Papino. Dio quanto siamo ruffiane.

Poi giochi e capisci che ci sono tanti esseri con il pippo. E sono diversi da te. Inferiori, tendenzialmente. Ma simpatici. Così pensi di usarli come salti in banco, come pupazzetti da strapazzare, ma anche come cavie: "Dai il sasso contro il vetro lancialo prima tu, vediamo che succede, poi se non succede lo lancio anche io. Più forte." Ovviamente. Io l'avrei lanciato più forte. Ahahaha.

1 marzo 2012

Manuale di sopravvivenza alla lontananza.

In generale nei momenti di disperazione non mi tuffo su barattoli di gelato, dolci, cibi fritti od oleosi... Non innondo la mia stanza di lacrime e fazzoletti, non faccio la muffa a letto e non abbandono la mia trusse di trucchi dandomi al bestialismo più totale. Non sono Bridget Jones.

Intanto per cominciare trasformo la disperazione, in sconforto, poi in autoconvincimento per arrivare alla resistenza, al sorriso e alle feste.
Così trovandomi in questo stato ho pensato di fare una specie di mio Manuale.


I PRINCIPI


1. Evitare stare a casa. Il momento di sconforto va espulso dalla quotidianità.

Regola
Se non strettamente necessario, OGGETTIVAMENTE necessario. Non "necessario" secondo il vostro voler diventare delle muffe! Proponete alle amiche di uscire, inventatevi cose da fare, gente da vedere, recuperate tutti i no che avete detto in passato per i troppi impegni legati anche al creatore dello sconforto.All'inizio vi annoierete o vi sembrerà uno sforzo immenso...anche controvoglia uscite. Continuate a versare lacrime? Continuate con i prossimi principi... soprattutto il numero 5.

2. Il pensiero fisso della materia della disperazione va attenuato, eliminarlo nel breve periodo è impossibile. 

19 febbraio 2012

Fascino...

Dopo l'invito galante...mi sono innamorata!!!!

So che me lo vorrete tutte rubare, so che piacerà a tutte e che mi invidierete...ma lui è solo mio e ci amiamo perdutamente...



27 agosto 2011

Se noi donne fossimo come i lupi, avremmo già conquistato il mondo! E invece siamo iene!


Ho scoperto l'America! Ho scoperto tante cose, davvero! Mi commuovo!

Ho scoperto un luogo dove ci sono tantissime ragazze come me. Intendo dire che hanno gli stessi miei difetti, ma soprattutto molti pregi, abbiamo le stesse passioni, oppure viviamo in posti vicini e frequentiamo i medesimi luoghi...una cosa buffa! E io che pensavo di essere l'unica criticona al mondo..NO, cavolo! NO NO NO! Non sono l'unica!

Un po' mi dispiace e un po' mi consola: noi donne siamo tutte uguali.

Amiamo i tacchi ma ci fanno male ai piedi..a tutte, tutte, tutte.

Siamo maniache della pulizia, e se notiamo che qualcuna/o non lo è sarà la/il nostra/o nemica/o n.1!

Abbronzate siamo tutte più fighe e ci sentiamo tutte più fighe.

Diciamo sempre a tutti, preferibilmente maschi o figli/e: "fai così, fai così!" "Non si fa così!!!!Non sei capace!"

Siamo tecnologiche! Adoriamo la tecnologia, tutto ciò che è avanti, che è comodo, veloce.

Siamo delle stalker: con noi stesse e con gli altri! Ci facciamo dei film mentali e delle rivoluzioni nella nostra testa, ma poi quando guardiamo il mondo e vediamo che è tutto come prima ci sentiamo sfinite e deluse, così dobbiamo ricominciare a lavorare!
Con gli altri perchè ogni mezzo di comunicazione è nelle nostre mani: 1500 telefonate alla mamma, 800 al fidanzato, 300 sms al ragazzo che ci piace e non ci caga, -700 sms al ragazzo che ci ha chiesto di uscire ed è un obrobrio, 900 sms alla migliore amica(diventano 1700 se ci sono eventi speciali), 7 link su facebook della nostra rivista preferita, blog vari, tutto tutto...

Adoriamo la cioccolata ma abbiamo sempre la fissa del fisico perfetto, la linea perfetta, il sembrare magre, una taglia in meno, il soffrire per esser migliori: la dieta, la dieta, la dieta...sempre teorica, ovviamente!

Se riusciamo a praticare e a rendere effettiva una dieta...bè ci sentiamo Wonder woman, senza risultati fisici ma solo con soddisfazioni psichiche!

Critichiamo tutto e tutti: gli orecchini della Sposa, la nuova amica del nostro collega, la stagista del nostro ufficio, la madre della vicina di casa che era vicina di casa dell'amico dell'ex della nostra migliore amica, i sandali di una ragazza a caso seduta davanti a noi, le mgliette della coppia di amici che comprano caramelle al cinema, la sorella del nostro migliore amico che ci prova con tutti i nostri amici....E tutte lo facciamo. Quando siamo circondate da esseri umani e da cose queste sono le conseguenze: le critiche!

Ed è un passatempo meravigliosamente divertente e bello. Ci fa sentire vive. Che noia essere indifferenti a tutto quello che ci circonda! Ma no! Che egocentrismo! No no no: noi abbiamo una parolina per tutto e tutti! Siamo esseri sociali.

Sì, sociali. Con ciò che non è pericoloso ed è alla nostra altezza.

Però non sappiamo sfruttare bene il nostro esser sociali...Quando ci scambiamo un sorriso poi c'è un retropensiero tipo "mi sei simpatica sì, ma attenta io ti controllo!Fatti capire!".

Se ci alleassimo come quel branco di uomini pappamolle che tra di loro non si pugnalano mai alle spalle e non temono nemmeno di esser pugnalati alle spalle faremmo faville!
Noi scintilliamo già da sole, ma in gruppo scintilliamo di più. E se una prevale sull'altra non è perchè questa vuole prevalere ma perchè qualcuno (tipo un maschio pamparone) sceglie che una è meglio dell'altra!

E' odioso quando una ragazza addocchia un ragazzo, magari fa l'enorme passo di avvicinarsi, di scambiare un sorriso oppure lo accalappia con gli occhi, costui arriva ad avvicinarsi e lui, imbecille, le dice: "sì sì bè 6 carina...MA LA TUA AMICA...."....
MA LA MIA AMICA CHE?!?!?!?!?!?!?!?! Io ho fatto gli sforzi per te, imbecille!

Qui si vede la forza delle donne: se questo Tizio imbecille giunge a una qualche conclusione con l'amica, (capita rare volte perchè a nessuna piace esser snobbata e a nessunapiace esser la seconda scelta!!) lei, che voi adorate, lei con la quale scambiate tutte le critiche e ve la ridete...lei lo punirà! Vendetta sarà anche per voi!

Quindi le pugnalate all'interno non se le tirano, i membri del branco sono sempre fedeli. Attaccano solo gli agenti esterni: noi povere donne, farlocche che viaggiamo in solitaria!

Smettiamola di fare le iene!
RADUNIAMOCI RAGAZZE!

Mi sento una femminista!Ahahahahah!

A tal proposito consiglio questo film: "Le amiche della sposa!"



E' stato il mio "film del venerdì"! L'argomento è proprio questo e la morale della favola anche!
Non è un film entusiasmante, ma per passare un po' di tempo ci sta: non richiede troppa concentrazione, nè troppi sbalzi d'umore, fa un po' di ridere e un pochino piangere, ma poco poco!!!!