In questo ultimo mese ho avuto una vita. Una vita mondana, per la precisione.
Ogni week end deliziavo il mio spirito festoso abbandonato e ammuffito con la presenza delle amiche e degli amici, con feste di compleanno, di laurea, ritrovi e serate tra donne. Un mese che mi destreggio tra cene e discoteche.
Fa molto 2008, diciamolo!
Quindi ogni volta mi si presentava il fantastico "che cavolo mi metto??" davanti alle ante aperte dell'armadio pieno. Pieno di roba inutile: troppo grande, troppo piccola, troppo corta, troppo da giorno, troppo, troppo, troppo....
Questo sabato sera (domani) mi aspetta l'ennesima festa di compleanno. Ovviamente, non so cosa mettermi, non sto neanche a dirvelo...E così sto spulciando da qualche giorno ogni sito di style, di outfit, di style icon, di fashion ferracne, moda, beauty sfighez & company!
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13 aprile 2012
Avete fallito miseramente!
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1 marzo 2012
Manuale di sopravvivenza alla lontananza.
In generale nei momenti di disperazione non mi tuffo su barattoli di gelato, dolci, cibi fritti od oleosi... Non innondo la mia stanza di lacrime e fazzoletti, non faccio la muffa a letto e non abbandono la mia trusse di trucchi dandomi al bestialismo più totale. Non sono Bridget Jones.
Intanto per cominciare trasformo la disperazione, in sconforto, poi in autoconvincimento per arrivare alla resistenza, al sorriso e alle feste.
Così trovandomi in questo stato ho pensato di fare una specie di mio Manuale.
I PRINCIPI
1. Evitare stare a casa. Il momento di sconforto va espulso dalla quotidianità.
Regola
Se non strettamente necessario, OGGETTIVAMENTE necessario. Non "necessario" secondo il vostro voler diventare delle muffe! Proponete alle amiche di uscire, inventatevi cose da fare, gente da vedere, recuperate tutti i no che avete detto in passato per i troppi impegni legati anche al creatore dello sconforto.All'inizio vi annoierete o vi sembrerà uno sforzo immenso...anche controvoglia uscite. Continuate a versare lacrime? Continuate con i prossimi principi... soprattutto il numero 5.
2. Il pensiero fisso della materia della disperazione va attenuato, eliminarlo nel breve periodo è impossibile.
Intanto per cominciare trasformo la disperazione, in sconforto, poi in autoconvincimento per arrivare alla resistenza, al sorriso e alle feste.
Così trovandomi in questo stato ho pensato di fare una specie di mio Manuale.
I PRINCIPI
1. Evitare stare a casa. Il momento di sconforto va espulso dalla quotidianità.
Regola
Se non strettamente necessario, OGGETTIVAMENTE necessario. Non "necessario" secondo il vostro voler diventare delle muffe! Proponete alle amiche di uscire, inventatevi cose da fare, gente da vedere, recuperate tutti i no che avete detto in passato per i troppi impegni legati anche al creatore dello sconforto.All'inizio vi annoierete o vi sembrerà uno sforzo immenso...anche controvoglia uscite. Continuate a versare lacrime? Continuate con i prossimi principi... soprattutto il numero 5.
2. Il pensiero fisso della materia della disperazione va attenuato, eliminarlo nel breve periodo è impossibile.
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